Come determinare il rendimento di una macchina della flotta nolo?

Quanto rende un bene immobile? Come determinare il rendimento di una macchina? E’ conveniente allargare la mia flotta mezzi oppure no? Quel tipo di macchinario può rivelarsi un investimento redditizio oppure no?

Nella gestione di una qualsiasi azienda, ma soprattutto in quelle di noleggio, sono domande piuttosto frequenti. Nell’attività di noleggio la flotta è il punto cardine del servizio. Senza flotta non è possibile servire la domanda di utilizzo dei clienti, per cui il suo dimensionamento si rivela una scelta strategica molto importante.

 

Valutazione di carattere strategico/finanziaria

 

Come sappiamo esistono alcuni strumenti a disposizione del noleggiatore e non sempre è necessario acquistare il macchinario per farlo entrare in flotta per esempio lo si può sub noleggiare. Ma nell’attività ordinaria del noleggiatore prima o poi ci si pone la domanda se acquisire o meno uno o più mezzi. La valutazione su come determinare il rendimento di una macchina diventa di carattere strategico/finanziaria.

Per valutare se acquistare oppure no una macchinario o una famiglia intera di macchine è necessario, quindi, procedere con un calcolo di tipo finanziario. Oggi parliamo di uno strumento tanto classico quanto utile. Parleremo del valore attuale netto, ossia il VAN.

 

Prima di spiegare cos’è e come si calcola il VAN dobbiamo però introdurre un breve e utile concetto: 1 euro oggi vale di più di 1 domani. Perché?

Per i seguenti motivi:

– 1 € investito oggi genera un interesse domani (costo opportunità);

– 1 € oggi è sicuro, domani non si sa (fattore rischio);

– 1 € oggi consente di acquistare beni del cui possesso posso godere immediatamente

(preferenza temporale);

– 1 € domani vale meno di oggi a causa dell’inflazione (effetto svalutazione).

 

Abbiamo spiegato questo concetto perché un investimento è profittevole nel tempo ma per capire quanto lo sia davvero dobbiamo depurare i dati relativi a ricavi e costi futuri portandoli a uno stesso riferimento temporale in modo che questi siano confrontabili. L’operazione di portare al momento attuale, o attualizzare, i valori futuri si chiama “sconto”.

 

Definizione

 

Il VAN è un metodo che consiste nella somma dei flussi di cassa futuri ma attualizzati sulla base del tasso di rendimento o costo opportunità dei mezzi propri.

La suddetta sommatoria viene messa a confronto l’interno ammontare dell’investimento iniziale e questo ci permette di determinarne la convenienza o meno.

 

Che cosa vuol dire?

 

Procediamo con un esempio. Supponiamo che svolgete un’attività manuale ma che si presenti l’opportunità di far fare a una macchina quel lavoro. L’acquisto della macchina ovviamente richiederà un certo esborso iniziale ma al contempo genererà nel corso degli anni dei profitti.

Bene. I flussi di cassa sono i profitti futuri che immaginate per quel macchinario. Un primo calcolo potrebbe essere quello di fare la somma dei profitti futuri e verificare che sia maggiore all’esborso iniziale. Ma sarebbe un calcolo errato per le ragioni sopracitate per cui 1 euro oggi vale di più di 1 euro domani.

Con la formula del VAN attualizzate o scontate i profitti futuri al momento 0 in cui effettuate l’acquisto. La somma dei profitti scontati vi darà il dato che vi serve per valutare se la spesa è stata redditizia e se lo è stata di più o di meno che un investimento sul mercato finanziario.

 

 

 

La formula del VAN

 

 

C0 = Investimento iniziale

Ct = flussi di cassa dell’anno t (per cui C2 ad esempio rappresenta quanto ci si aspetta di ottenere dall’investimento al secondo anno)

r = tasso di sconto

 

Esempio

 

Ora che conosciamo la formula proviamo a fare un esempio con le flotte noleggio per capire meglio come determinare il rendimento di una macchina nella flotta nolo utilizzando il VAN.

 

Siete una piccola attività di noleggio, avete per lo più piattaforme e furgoni ma spesso i vostri clienti vi chiedono un miniescavatore. Avete spesso sopperito alla richiesta con subnoleggi ma visto l’incremento di richiesta avete deciso di comprarne uno. Fate una serie di ricerche di mercato e immaginate che la macchina abbia un tasso di utilizzo annuo che varia dal 30% al 45% e che abbia una vita media di 5 anni.

 

Riprendendo la formula procederete come segue:

 

 

C0 = € 20.000

 

Fate una stima dei flussi di cassa futuri per cui nel calcolo dei profitti annuali della macchina terrete conto dei ricavi di noleggio che stimate a cui sottraete tutta una serie di costi tra cui citiamo quelli di manutenzione, gestione , assicurazione… Se non ci si appoggia ad apposite agenzie che effettuano ricerche di mercato, nella stima dei ricavi si possono utilizzare le statistiche delle associazioni di categoria. Nella fattispecie abbiamo usato quelle di Assodimi. Nella stima dei costi si possono utilizzare le serie storiche già presenti in azienda oppure per mezzi nuovi ci si può appoggiare ai dati del costruttore e ai preventivi delle assicurazioni e degli altri fornitori.

Una volta stimato i ricavi e i costi, otterrete quindi il seguente flusso di profitti:

 

C1 C2 C3 C4 C5
€ 3.800 € 4.800 € 5.700 € 5.500 € 4.400

 

 

Con tasso di sconto r = 4%, i flussi scontanti diventerebbero come segue:

 

C1 C2 C3 C4 C5
€ 3.800 € 4.800 € 5.700 € 5.500 € 4.400
1,04 1,08 1,12 1,17 1,22
€ 3.654 € 4.438 € 5.067 € 4.701 € 3.616

 

La somma dei flussi scontati è , quindi, € 21477. Il VAN perciò è:  -20000+ €21477 = €1477

 

Valutazioni sull’investimento

 

A questo punto ci dobbiamo porre alcune domande. Il VAN è positivo? Sì lo è. Quanto mi ha reso l’investimento? Il 7% in 5 anni. E’ tanto o poco? Ecco noi nel decidere il tasso di sconto del 4% abbiamo ipotizzato che nel mercato ci sia un prodotto finanziario che ogni anno rende il 4%. In questa ipotesi per effetto dell’interesse composto i nostri € 20.000 sarebbero diventati € 24.333. Per cui il nostro investimento nel miniescavatore mostra un saldo positivo però non a sufficienza da superare la resa dell’investimento finanziario.

 

Alcune considerazioni

 

Ora, noi abbiamo portato un esempio piuttosto semplice che ci permettesse di spiegare meglio come determinare il rendimento di una macchina applicando la regola del VAN.  I valori dell’esempio son stati appositamente costruiti a tavolino per permetterci di fare una serie di considerazioni di carattere finanziario. Ovviamente nella realtà i calcoli sono più complessi e la parte più difficile è la stima dei ricavi e costi. Nel caso delle grandi flotte si ragiona per lo più per famiglie di prodotto e le decisioni strategiche devono tener conto anche degli aspetti industriali e commerciali cosa che non abbiamo fatto nell’esempio in questione.

Il VAN rimane, però, un ottimo strumento di valutazione perché ci permette di valutare in modo razionale quale tipo di scelta fare.

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