Il noleggio auto chiude il terzo trimestre 2026 in positivo, ma a due velocità. Secondo l’analisi di ANIASA e Dataforce, le immatricolazioni a noleggio crescono del 3,1% rispetto a luglio-settembre 2025. Il merito è del breve termine, in forte accelerazione. Il lungo termine tiene i livelli record dell’anno scorso. Il totale sfiora le 100.000 targhe: 98.682 veicoli, tra auto e commerciali leggeri.
Noleggio auto: quota e volumi
La quota del noleggio sul mercato nazionale è del 26,6% nel trimestre e sale al 31,6% nei primi nove mesi. Il comparto non perde volumi. Scende di quota perché i privati e le auto-immatricolazioni crescono di più.
Da gennaio a settembre il noleggio ha targato 443.728 veicoli, circa 25.000 in più del 2025 (+5,9%). Nel trimestre le vetture salgono del 7,6%, con 83.092 unità. I commerciali leggeri scendono del 15,5%, a 15.590.

Lungo termine: il confronto con il 2025 pesa
Il noleggio a lungo termine (NLT) cala dello 0,75% nei nove mesi, con 313.000 immatricolazioni, circa 10.000 in meno del 2025. Il dato va letto nel contesto. L’anno scorso il comparto aveva ricevuto una spinta anomala dal bando Consip e dalle società captive. Il Q3 2025 era già stato un trimestre eccezionale per il noleggio auto, con una quota del 23,79%.
Dataforce lo dice chiaramente: il lungo termine non è in crisi. Nel trimestre le vetture NLT crescono del 5,3%, mentre i commerciali leggeri calano del 16,87%. I marchi generalisti salgono del 13,55%, mentre le captive perdono il 14,66%.
Nella classifica degli operatori, Ayvens guida con 18.318 auto targate nel Q3 e una quota del 26,6%. Seguono Arval (15.591), Volkswagen Leasing (8.805) e Leasys (8.595). Nei nove mesi Ayvens totalizza 56.400 immatricolazioni e Arval 51.200.
Tra i modelli, la Fiat Panda torna in testa con 4.864 unità (+59%). La Peugeot 3008 sale al secondo posto (+119,8%) e la Volkswagen Tiguan scende al terzo (-15,1%), davanti a BYD Seal U e BMW X1. Tra i commerciali resta primo il Fiat Doblò, nonostante un calo del 56,6%.
Nel lungo termine la quota dei privati scende al 20,7%, dal 22,1% del 2025. Quasi quattro noleggi su cinque restano però legati ai clienti aziendali.
Il noleggio auto a breve termine corre
Il breve termine (NBT) è il motore della crescita: +29% nel trimestre e +36,5% da gennaio a settembre, con 130.000 unità. A trainare sono le vetture, mentre i commerciali restano stabili.
Nella Top 5 delle auto a breve termine, BYD Seal U è prima nel trimestre (+31,1%), mentre BYD Atto 2 guida il cumulato dei nove mesi. Crescono MG ZS (+150,2%) e Audi A3 (+148,6%), mentre MG 3 quasi decuplica le immatricolazioni. Tra i commerciali, Fiat Scudo moltiplica per sei le targhe e conquista il primo posto.
Alimentazioni: avanzano le plug-in, crolla il diesel
La transizione energetica del noleggio auto prosegue, ma con un forte condizionamento fiscale.
- Plug-in hybrid: +37% nel NLT e +72% nel NBT. Nel lungo termine raggiungono una quota del 23,5%, favorite dalla normativa sul fringe benefit.
- Diesel: nelle auto NLT cala del 34,5% e la quota scende al 18,1%. Resta però dominante tra i commerciali, al 77,3% nel NLT e oltre il 92% nel NBT.
- Elettriche: +21,2% nel NLT e +27,1% nel NBT. La quota nel lungo termine è dell’8,9%, contro l’8,2% del mercato totale, che però cresce del 70%.
Elettriche e ibride “vere” arrivano insieme al 43,4% del NLT. Salvatore Saladino, General Manager di Dataforce Italia, avverte che un fisco troppo orientato sposta la domanda verso la soluzione più conveniente. Non è detto che sia la più adatta all’uso reale delle flotte.
Le richieste del settore alle istituzioni
Il Presidente ANIASA, Italo Folonari, parla di una “bulimia legislativa” che frena il comparto. Cita le modifiche ai fringe benefit, le complicazioni su Imposta Provinciale di Trascrizione e bollo, e la norma sul Codice della Strada che scaricherebbe sulle società di noleggio le multe non pagate dai clienti stranieri.
Secondo ANIASA queste misure rendono difficile programmare gli investimenti. Eppure il settore dà un contributo concreto alla transizione ecologica: le flotte a noleggio hanno un’età media di circa 4 anni, contro gli oltre 11 del parco circolante nazionale. Sostiene anche il turismo, perché permette ai visitatori di raggiungere località poco servite dal trasporto pubblico. L’associazione chiede un quadro normativo unico, stabile e di medio-lungo periodo.
Il terzo trimestre 2026 conferma che il noleggio auto è un pilastro del mercato italiano. Il breve termine cresce, il lungo termine consolida i record del 2025 e le motorizzazioni più ecologiche guadagnano terreno. A frenare restano le regole fiscali e la loro incertezza.
