La nuova app che salva gli host di Airbnb dalle “feste in casa”

BlueZoo ha creato Party Squasher, la nuova app che salva gli host di Airbnb dalle “feste in casa”, un problema piuttosto diffuso negli USA

Party Squasher è la nuova app che salva gli host di Airbnb dalle “feste in casa”. Si tratta di un problema piuttosto diffuso negli USA  e ultimamente anche in Europa. Supponiamo che hai una seconda casa, una villa al mare o in montagna. Decidi di affittarla tramite Airbnb per arrotondare un po’ e pagarti alcune spese. Arriva una coppia di giovani, ti paga l’affitto per il week-end e…sorpresa. Al lunedì trovi la casa un disastro, o addirittura vieni svegliato nel cuore della notte dalla polizia perchè a casa tua si sta tenendo un party illegale.

L’anno scorso durante un party svoltosi nella notte di Halloween ad Orinda, non lontano da Oakland, sono morte 5 persone. Da allora Brian Chesky, Ceo di Airbnb, ha deciso di vietare i party nelle case in affitto. Ma sembra non esser bastato. Quest’anno Airbnb ha addirittura vietato le prenotazioni per una sola notte durante Halloween.

L’affitto delle case finalizzato alla realizzazione di party ed eventi sembra davvero una prassi piuttosto diffusa e un problema per gli host.

Per rispondere a questo problema la startup BlueZoo Inc., con sede nella Silicon Valley, ha creato Party Squasher la nuova app che salva gli host di Airbnb dalle “feste in casa”.

Il sistema utilizza un sensore che può essere nascosto nelle case degli host. Il dispositivo si connette a un servizio cloud per contare passivamente i dispositivi mobili all’interno e intorno a una casa, anche se non sono connessi al WiFi, per fornire dati sul numero di dispositivi mobili, cioè persone, in una proprietà

Recentemente abbiamo visto l’interesse per Party Squasher salire alle stelle“, afferma il Ceo Bill Evans. Lui crede che la combinazione della pandemia, l’imminente IPO di Airbnb e l’escalation del problema delle feste siano le ragioni dell’aumento dell’interesse.

Il New York Times ha riferito questa settimana che il problema del “feste in casa” si è intensificato in modo significativo durante la pandemia di coronavirus, poiché le persone cercano luoghi per socializzare con i bar chiusi. I reclami sulle “feste in casa” su siti come Airbnb e VRBO sono aumentati del 250% questa estate rispetto allo scorso anno, secondo Host Compliance.

A luglio, una festa in una casa di Airbnb nel New Jersey con 700 partecipanti è stata interrotta dalla polizia.

Evans ritiene che il suo prodotto si rivelerà uno strumento prezioso per gli host. Altri tipi di soluzioni si sono rivelate fallimentari. “Le soluzioni tradizionali al problema sono piuttosto scarse, puoi mettere un microfono in una scatola ma misuri solo il livello di rumore. Le persone lo coprono con un cuscino o fanno una festa in un’altra stanza. “

L’azienda afferma che non ci sono problemi di privacy, poiché il dispositivo non ha microfoni o fotocamere e non raccoglie o memorizza dati personali né tiene traccia dei numeri di telefono.

La politica attuale di Airbnb è che gli host comunichino agli ospiti che l’app è installata e funzionante in casa.

 

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