Come cambierà il noleggio macchine movimento terra con Industria 4.0?

L’avvento della robotica sta cambiando il mondo dell’industria. Come cambierà quello del movimento terra? E per il noleggio cosa dovremmo aspettarci?

In origine il noleggio delle macchine movimento terra nasceva come risposta all’esigenza di utilizzare a spot solo alcune tipologie di macchinari. Succedeva ad esempio che un’impresa doveva momentaneamente demolire una struttura in cemento e poi frantumarne le macerie, per cui anziché comprare un frantumatore, che non avrebbe più utilizzato in futuro, lo noleggiava per quel singolo lavoro.
Per sua natura il settore è caratterizzato da macchinari dall’elevato costo di acquisto e spesso la vendita non è la risposta adatta alle esigenze di carattere logistico e organizzativo del cliente.

 

Il noleggio nasceva dunque, per dare una risposta ad esigenze di carattere logistico e organizzativo migliorando al contempo la produttività del cliente.

 

All’inizio il confronto classico che il cliente faceva fra macchina di proprietà e quella a noleggio era sul costo per ora macchina, ma in seguito ci si è resi conto che il confronto da fare era in termini di produttività. Avere la possibilità di incrementare senza grossi impegni finanziari il parco macchine a disposizione, aumentava la capacità dell’impresa di finire nei tempi giusti i lavori in corso e di acquisirne di nuovi.
Le imprese potevano ad esempio impiegare le macchine di proprietà per cantieri di lunga durata e  noleggiarne altre per coprire picchi lavorativi, come ad esempio l’apertura di nuovi cantieri o per risolvere problematiche particolari su quelli esistenti.

 

Lo strumento noleggio presenta alcuni vantaggi fondamentali:
  • Assistenza: la manutenzione ordinaria è compresa nella tariffa. Le imprese di noleggio sono dotate di officine con personale qualificato e grazie a un numero elevato di casistiche risolte possono offrire un background maggiore rispetto a quello dei tecnici interni delle imprese clienti;
  • Pacchetto assicurativo: utilizzare mezzi provvisti di assicurazione furto e incendio permette di lavorare al riparo da eventuali imprevisti;
  • Flessibilità: poter utilizzare i macchinari solo in caso di necessità e per il tempo necessario senza dover immobilizzare ulteriori capitali;
  • Macchine adatte al lavoro da svolgere: in passato il cliente usava solo le macchine di cui era dotato a spesso le adattava alle circostanze col risultato che per alcuni lavori si impiegava molto più tempo. Col noleggio questo problema viene risolto;
  • Costi chiari e definiti: la tariffa di noleggio comprende in se una serie di costi che vanno dall’ammortamento del macchinario all’assicurazione, dall’usura alla manutenzione. A livello di contabilità spicciola di cantiere, i costi vengono così semplificati con l’uso della tariffa di noleggio;

Le caratteristiche del noleggio ne hanno permesso l’evoluzione rendendolo non solo più uno strumento da utilizzare a spot bensì come  uno strumento in grado di aiutare le imprese nella loro pianificazione lavori. A oggi si assiste all’esistenza di cantieri di notevoli dimensioni dotati in larga parte di macchine a noleggio.

Con l’avvento dell’Industria 4.0 cambieranno le regole del gioco. Perchè?

 

Industria 4.0 è l’avvento della robotica a tutti i livelli industriali. L’impatto è fortissimo:

  • Changying Precision Technology Company, in Cina, sostituisce il 90% degli operai con dei robot. La produzione aumenta del 250%. (fonte: Zm science)
  • Entro l’anno 2017 Adidas torna in Germania a Oechsler Motion per produrre scarpe in uno stabilimento di 6400 metri quadrati quasi interamente occupato da robot, creando di fatto una Speedfactory (fonte: Wired)
  • Entro il 2017 la giapponese Spread a Kizugawa vicino a Kyoto creerà la prima azienda agricola interamente robotizzata, riciclando inoltre il 98% dell’acqua e riducendo quelli dell’energia di oltre un terzo (fonte: StartupItalia!)

 

Credo che anche nel settore del movimento terra l’avvento della robotica avrà il suo impatto, tanto più che il settore stesso è fortemente caratterizzato dalla presenza massiccia di macchinari.

Immaginate escavatori, pale gommate, dumper in grado di muoversi senza l’omino che le guida, che lavorano ininterrotte 24 ore su 24, che comunicano tra loro e in grado di fornire informazioni dettagliate sull’andamento del lavoro, il tutto gestito da un’unica centrale operativa. In caso di guasti assistenza immediata o addirittura sostituzione del macchinario. Macchine in grado di andare in luoghi pericolosi contribuendo alla riduzione degli infortuni sul lavoro. Personale utilizzato solo più per  attività di supporto anziché per lavori usuranti e pericolosi.

Insomma, cantieri costantemente monitorati, costi chiari e precisi, zero infortuni, zero fermo macchina, zero difformità da progetti e pianificazione originaria.

Cosa ne pensate?

Credo sia inutile chiedervi se la produttività e la redditività possano aumentare.

Questa prospettiva per quanto possa sembrare utopica è invece, come abbiamo visto, già realtà in altri settori.
Inutile dire che una simile trasformazione abbia un impatto fortissimo sul mondo del lavoro a tutti i livelli. In primis ci sarà da aspettarsi che molti posti di lavoro scompariranno e, come prospettato dall’imprenditore Martin Ford nel suo libro Rise of the Robots, la disoccupazione aumenterà.

Ma come sempre fare previsioni certe non è nella natura umana, quel che è certo, invece , è che il mercato cambierà perché cambieranno le esigenze dei clienti.

 

Se un cantiere automatizzato è altamente produttivo è chiaro che le imprese tradizionali dovranno adeguarsi e aggiornarsi tecnologicamente e sempre più avranno bisogno di partner in grado di affiancarli nel progresso tecnologico.
Le imprese produttrici non solo dovranno essere in grado di produrre macchinari sempre più intelligenti ma dovranno anche cambiare le loro strategie di vendita.

Principalmente il cliente del futuro avrà sempre più bisogno di fornitori in grado di seguirli in termini di:

  • Innovazione tecnologica
  • Aggiornamento costante dei macchinari e dei relativi dispositivi
  • Assistenza tecnica
  • Informazione constante sui nuovi prodotti

E’ facile pensare che il rapporto fra cliente e fornitore sarà ancora più stretto che nel passato e il servizio ancora una volta svolgerà un ruolo centrale.
Quando si parla di servizio chi già svolge quello del noleggio parte da basi solide, in quanto è già organizzato per offrire un servizio più strutturato rispetto alla singola vendita, ma non sarà sufficiente.

Il fattore che avrà il maggior peso è senz’altro la capacità di stare al passo con la tecnologia.

Senza un adeguamento tecnologico dell’offerta non c’è la capacità di stare sul mercato. Sarà necessario uno slancio in avanti dal punto di vista tecnologico e avere la giusta strategia di mercato.
Possiamo solo immaginare quello che verrà ma credo che le aziende dovranno saper offrire:

  • aggiornamento tecnologico costante del parco macchine
  • mezzi sostitutivi
  • sistema integrato di assistenza fra produttore, officina e cliente
  • mappatura completa del parco macchine
  • formazione e aggiornamento rivolta al cliente

Questi elementi richiederanno inevitabilmente player strutturati e con un background elevato. Data la natura frammentata degli attuali operatori credo che sempre più assisteremo a nuove forme di aggregazione e organizzazione.
Probabilmente avverranno per mezzo di fusioni o acquisizioni ma è anche probabile che vedremo la nascita di servizi di Access Economy o Sharing Economy dove fornitori e imprese utilizzatrici condivideranno il loro parco macchine generando opportunità diverse di business.
Ovviamente finché rimaniamo nel campo delle possibilità gli scenari possono essere innumerevoli, quello che credo conti oggi è di essere consapevoli che il cambiamento è in atto che abbia senso iniziare a organizzare il proprio futuro.

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