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Sharewood l’Airbnb dell’attrezzatura sportiva – intervista a Piercarlo Mansueto

…”Sharewood è nato da un problema; un problema che come noi incontrano tutti i 100 milioni di adventure traveller europei.”…

Sharewood si propone come l’Airbnb dell’attrezzatura sportiva. In Europa è il primo portale dove si offrono e noleggiano bici, tavole da surf, sci ed altro.

Da un lato abbiamo i wooder, proprietari che offrono a noleggio la loro attrezzatura sportiva e dall’altro gli explorer che la utilizzano.

Sharewood è una realtà tutta italiana e ha chiuso un 2016 da capogiro.

Attraverso il portale Crowdfundme ha già raccolto 182.395 euro da più di 140 investirori privati superando il target di 75.000.

Partecipano col più importante acceleratore nell’ambito sportivo in Europa Vertical Health Accelerator e si sta preparando al consolidamento del servizio in Finlandia. I piani di espansione prevedono, inoltre, per il 2017 lo sviluppo del servizio in Portogallo e per il 2018 Danimarca, Germania, Norvegia, Svezia.

Collabora inoltre col Global Business Exchange ponendo le basi per uno sbarco negli USA.

Oggi abbiamo il piacere di intervistare il Co. Funder, CEO Piercarlo Mansueto che ci racconterà come nasce e come funziona la sua creatura.

 

 

 

1) La prima domanda può sembrare banale e scontata ma come nasce l’idea Sharewood?

Sharewood nasce dalla voglia di viaggiare zaino in spalla e dalla passione per l’attività sportiva che accomuna tutto il team. Volevo fare un viaggio low-cost in Spagna, ma purtroppo o per fortuna, non sono riuscito a rispettare il mio budget iniziale. Anche se uno dei miei amici avesse avuto una tenda da campeggio da prestarmi, come speravo, i costi aggiuntivi all’imbarco sarebbero stati eccessivi, e per questo ho deciso di comprarla in loco. Noleggiare la bicicletta per visitare la città ci ha fatto spendere in media 75€ al giorno. Fare kitesurf è stato impossibile, ci costava 70€ per mezza giornata. La scintilla che ha acceso la lampadina è stata conoscere Shara, una ragazza di Tarifa. Lei aveva una tenda e una bici da prestarmi. Conoscerla ha dato una svolta alla mia vacanza, sono uscito con il suo gruppo di amici e mi ha dato ottimi consigli sui luoghi da visitare.

Sharewood è nato da un problema; un problema che come noi incontrano tutti i 100 milioni di adventure traveller europei.

Innovation Lab, il corso di formazione intensivo per startup di Augusto Coppola, a cui ho partecipato ha posto la basi per realizzare questo progetto. Per creare Sharewood, ho rinunciato ad una borsa di studio da 30.000 dollari a San Francisco, ed oggi posso dire di non aver fatto scelta migliore.

 

2) Vi presentate come l’Airbnb delle attrezzature outdoor, potete spiegarci come funziona il vostro servizio?

Mettiamo in connessione i proprietari di attrezzatura sportiva con coloro che ne necessitano. I primi guadagnano, i secondi risparmiano tempo e denaro rispetto alle soluzioni tradizionali.

Per pubblicare un annuncio di noleggio basta fare una foto al prodotto, descrivere le sue caratteristiche tecniche, scegliere il prezzo, il periodo di disponibilità e geolocalizzarlo.

Chi cerca attrezzatura da noleggiare digita il luogo in cui si trova e la categoria di sport, sceglie il giusto annuncio e invia la richiesta al proprietario. Quando la richiesta sarà accettata partirà anche il pagamento e si aprirà una chat, presto anche Skype, dove proprietario e affittuario potranno accordarsi sulla consegna.

Per Sharewood è importante che fin da subito i membri della community si conoscano e inizino ad instaurare un rapporto di fiducia; per questo, proprietario ed affittuario possono parlarsi in chat prima ancora di concludere il rent. I proprietari sono sempre disponibili a rispondere ad ogni domanda, risolvere i dubbi ed aiutare nella scelta dell’attrezzatura.

Per garantire la massima sicurezza, al momento della registrazione (gratuita) ogni profilo sarà verificato tramite carta d’identità, numero di telefono e profili social. Il profilo personale è arricchito inoltre dalla biografia dove le persone raccontano i propri interessi e passioni.

 

 

 

3) Che cosa vi differenzia da un normale noleggio? Qual è la particolarità che il cliente trova in Sharewood? Qual è secondo voi il vero valore aggiunto del vostro servizio?

Senza dubbio la nostra community. Grazie a Sharewood puoi incontrare persone con la stessa passione per lo sport, ricevere consigli che solo un locale può dare e condividere un’esperenza con il proprietario stesso dell’attrezzatura. Molti dei nostri Wooder, si offrono di accompagnare i viaggiatori in escursioni o giri non convenzionali. A differenza dei noleggi tradizionali, che fanno comunque parte della nostra community, diamo la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di prodotti, compararne e i prezzi e la qualità e trovare, grazie alla golocalizzazione gli annunci più vicini alla propria posizione, oltre che prenotare online e in anticipo assicurandosi la disponibilità del prodotto.

 

4) Oltre ai privati fra i vostri wooder ci sono anche noleggiatori,professionisti del settore. Qual è il feed back che ricevete da loro?

Le attività di noleggio tradizionali sono ben felici di far parte della nostra community grazie alla visibilità online che il nostro servizio offre. Molto spesso i negozi di noleggio non possono permettersi un sito web e tutta la pubblicità online per acquisire i clienti. Anche dal punto di vista linguistico è molto spesso difficile gestire clienti esteri, noi abbattiamo questa barriera offrendo la traduzione degli annunci e la versione del sito web in inglese e presto in altre 4 lingue. Sono molto soddisfatti inoltre della nostra assistenza clienti che segue gli utenti in tutte le fasi della prenotazione, sgravando sensibilmente il loro lavoro. Per offrirgli un servizio ancora migliore a marzo sarà online una nuova versione del sito web con un gestionale dedicato dal quale portano gestire con ancora più semplicità tutte le pratiche di noleggio.

 

5) Potete darci un po’ di numeri relativi al 2016?

Ad oggi siamo presenti in 4 Paesi Europei, Italia, Finlandia, Portogallo e Belgio con un offerta di più di 10.000 prodotti, principalmente in Italia, in tutte e tre le categorie trattate: bici, winter sport e water sport. La nostra community cresce ogni giorno con un incremento del 20% ogni mese di prodotti caricati e del 15% le nuove registrazioni. È sorprendente la qualità di attrezzatura che riusciamo ad avere, ci sono biciclette in carbonio dal valore superiore ai 5.000 €, sci professionali da collezione e tavole da surf shepate artigianalmente, è una grande soddisfazione.

 

6) Come accennato pocanzi, i vostri piani di crescita sono incredibili. Tutto questo farebbe pensare all’ennesimo caso di cervelli in fuga ma invece siete rimasti in Italia. Perchè questa scelta?

Scegliere l’Italia ha comportato sicuramente una bella sfida, è forse la nazione più difficile se si parla di servizi di sharing economy e ancora restia al digitale. Abbiamo fatto questa scelta pensando che se ce l’avessimo fatta qui sarebbe stato possibile riprodurre il nostro business ovunque. Notiamo la maggiore rapidità di risposta all’estero ma ci piace pensare di poter contribuire allo sviluppo della pratica sportiva in Italia, nella nostra casa, ed essere uno degli attori e facilitato nello sviluppo del turismo esperienziale, la cui domanda cresce esponenzialmente ogni anno, e che a nostro parere deve vedere i fantastici paesaggi italiani come prima scelta per i turisti di tutto il mondo.

 

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