Noleggio sci – una realtà consolidata al servizio del turista

Presentati il 20 aprile 2017, alla Fiera di Bolzano, i dati dell’Osservatorio sul Noleggio di Prowinter LAB .

Il noleggio sci e delle attrezzature invernali in Italia è ormai una realtà consolidata.  Per molti utenti è normalissimo recarsi in una delle diverse località sciistiche e noleggiare ciò che serve.

Chi di voi si è trovato a voler praticare sport invernali ma per motivi logistici o di costi elevati d’ingresso non ha optato almeno una volta per il noleggio sci? Perché comprare gli sci a vostro figlio quando ancora non sapete se gli piace o meno sciare? Mantenere gli sci è un costo: regolazione degli attacchi, sciolinatura, lamine, riparazione della soletta… perché quindi non utilizzare gli sci in quei pochi week-end che avete a disposizione?
Una soluzione pratica e veloce.

L’Osservatorio sul Noleggio di Prowinter Lab nasce dalla collaborazione fra Assosport e la Fiera di Bolzano proprio per monitorare e analizzare, attraverso i numeri, il settore del noleggio sci.

In occasione della Fiera di Bolzano il 20 aprile 2017 sono stati presentati i primi numeri dell’Osservatorio. Si tratta di un primo censimento del noleggio sci in Italia che vede 860 realtà sul territorio nazionale.

Le regioni con la maggiore presenza sono ovviamente quelle dell’arco alpino con il Trentino Alto Adige a far da padrona, Piemonte e Lombardia a seguire. Questi dati presentano quindi una vocazione turistica all’avanguardia per il Trentino che da sempre fa del turismo invernale una delle principali attività economiche della regione. Il censimento vede la seguente distribuzione:

 

noleggio sci statistiche

 

Regioni italiane con noleggio sci e attrezzature: 19 

Percentuale per regione

– Alto Adige 23%
– Trentino 18%
– Piemonte 14%
– Lombardia 13%
– Veneto 8%
– Valle d’Aosta 8%
– Abruzzo 3%
– Emilia Romagna 3%
– Toscana 3%
– Altre (Lazio, Friuli, Calabria, Marche, Sicilia, Molise, Campania, Sardegna, Liguria, Basilicata) 6%

Se una volta la realtà del noleggio si affiancava a quella della vendita come servizio per accontentare le diverse esigenze della clientela a oggi assistiamo quasi a un inversione dei poli.

 

Noleggi sci e attrezzature censiti al momento: 860

– Solo noleggio: 58%
– Noleggio + negozio: 36%
– Altro (alberghi, ristoranti, impianti): 6%
– Dotati di indirizzo e-mail: 76%
– Dotati di sito proprio: 63%

E’ difatti molto interessante vedere che su 860 noleggi censiti il 58% fa del noleggio la sua unica attività. La maggior parte è dotata di sito internet e addirittura per le realtà più strutturate è possibile prenotare gli sci direttamente dal portale.
Il dato dimostra come le abitudini e le esigenze del consumatore col tempo siano cambiate radicalmente dando così vita ad imprese dedite al solo noleggio. Ovviamente a seguire rimane, con una fetta importante del 36%, il negozio che abbina la vendita al noleggio.
I due dati aggregati presentano un 94% del totale dei noleggiatori. Solo il 6% è rappresentato da altre attività come alberghi, ristoranti, impianti che offrono come attività accessoria quella del noleggio.

 

Professionalità

 

In altre parole stiamo assistendo a una fortissima presenza di noleggiatori professionisti. La professionalità nel settore è proprio uno dei temi al centro del dibattito di questa prima sessione dell’Osservatorio.

Dal confronto fra operatori sono emersi spunti interessanti e fra tutti la riflessione in merito a quegli operatori che si improvvisano noleggiatori. Ad esempio la regolazione e il controllo degli attacchi e la manutenzione puntuale degli sci sono due aspetti fondamentali per garantire la sicurezza agli utenti e offrire uno servizio di qualità.  Trascurare questi aspetti non è serio e professionale oltreché pericoloso per l’utente.

Accade invece che magari a fronte di tariffe inferiori ci si trovi difronte a operatori che non svolgono i controlli e le manutenzioni necessarie e questo genera un calo del livello di servizio. La conseguenza diretta è il danno di immagine che coinvolge indirettamente anche quegli operatori per cui la qualità è il faro principale della loro attività.

Marchio di qualità per il noleggio sci

 

Per questo motivo, come dichiarato da Alfredo Tradati, coordinatore del Prowinter Lab, fra gli operatori sta nascendo l’idea di un marchio di qualità che possa qualificare il noleggio su tutto il territorio italiano”.

Anche per il direttore  di Assosport, Manuela Viel, la qualità è un parametro fondamentale, e infatti nello  spiegare i motivi  che hanno portato alla creazione dell’Osservatorio dichiara che nasce  “per capire quali sono i noleggi, quanti sono ma soprattutto la qualità e la certificazione”.
Il noleggio ha quindi raggiunto una dimensione e un’importanza tale che ha bisogno di dare un carattere distintivo fra i professionisti e i non. La qualità e la sicurezza per l’utente sono due aspetti che non possono essere trascurati.

Altri spunti interessanti sono stati oggetto di dibattito. Ovviamente sono stati affrontati temi caldi per i noleggiatori come i costi di gestione del parco sci e le tempistiche dei ricambi ancora troppo lunghe. All’assemblea hanno anche partecipato alcuni costruttori ed è emersa una proposta interessante: il noleggio fra operatore e costruttore.
Tale possibilità permetterebbe di controllare e sostituire sci e scarponi prima che il deterioramenti causi danni all’utente con tempi più ristretti agli attuali. Diciamo una sorta di sistema integrato che permetterebbe un dialogo essenziale anche per lo sviluppo del prodotto e dei servizi.

 

 

 

Evoluzione tecnologica di prodotto

 

Un’aspetto molto importante nel noleggio sci e attrezzature è l’innovazione tecnologica. Mai come in questi anni l’evoluzione tecnologica del prodotto è stata così rapida. Nell’arco di poche stagioni i prodotti anche all’avanguardia diventano obsoleti confrontati con quelli di nuova generazione. Anche qui come negli altri settori dove il noleggio e la sharing economy sono presenti, l’evoluzione tecnologica rende più importante l’accesso di breve periodo alla proprietà. Un po’ come abbiamo analizzato nel precedente articolo sul noleggio macchine movimento terra.

Per l’utente è davvero fondamentale interfacciarsi con operatori affidabili, capaci e sempre aggiornati sulle nuove tendenze.  L’iniziativa che ha portato alla creazione dell’Osservatorio va nella giusta direzione perché avere dati e informazioni è il pane quotidiano per gli operatori per intercettare esigenze diverse di domanda ma anche per misurare le proprie performance e dare la giusta direzione alla propria attività.

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