Alibaba investe 20 milioni nel noleggio di abiti firmati!

Come mai i due fondatori di Alibaba, Jack Ma and Joe Tsai, hanno investito $ 20 milioni nel big del noleggio di abiti firmati, Rent the Runway? 

Che il noleggio di abiti firmati sia un business in forte crescita se ne sono accorti in diversi.
Sei invitato a una cerimonia e non hai un abito adatto da metterti? Bene puoi noleggiarlo. Vuoi cambiare sovente look senza riempire inutilmente il tuo armadio? Bene puoi utilizzare il noleggio.
Negli USA da tempo esistono diverse aziende specializzate nel noleggio abito. Che il business model del noleggio venga applicato a diversi settori e che tenderà a crescere e a cambiare i consumi delle persone, è di fatto già realtà.
Uno dei maggiori nome del settore è senz’altro Rent the Runway.
Se ne sono accorti Jack Ma e Joe Tsai i due fondatori di Alibaba che col loro fondo Blue Pool Capital hanno deciso di investire addirittura $ 20 milioni in Rent the Runway.

La società nel 2016 è stata valutata a $ 750 milioni da PitchBook e a seguito di quest’ultimo investimento raggiunge il valore di $ 800 milioni secondo Lagniappe Labs.

 

Rent the Runway vuole l’Asia

 

La co-founder di Rent the Runway, Jennifer Hyman, intervistata da Recode, ha dichiarato che al momento non era necessario un ulteriore investimento, in quanto la società ha un buon Ebitda. Considerando,però, il trend di crescita dell’azienda su scala mondiale, con particolare interesse sull’Asia, la Hyman ha pensato di coinvolgere i due di Alibaba.

Secondo l’accordo raggiunto, Joe Tsai avrà un ruolo da osservatore nel board, partecipando quindi alle riunioni del consiglio di amministrazione ma senza diritto di voto.

 

Il business model di Rent the Runway

 

Rent the Runway è nata nel 2009 come servizio di noleggio di abiti firmati e gioielli. L’idea era speculare a quella del noleggio degli smoking che da tempo è particolarmente diffusa negli USA.
Le due fondatrici, Jennifer Hyman e Jennifers Fleiss, però si sono distinte, sin da subito per la grande varietà di vestiti e accessori rendendo così il loro modello vincente.
Ma non solo. L’altra idea vincente è stata quella di creare una collaborazione con gli stilisti.
A loro viene infatti data la possibilità da un lato di esporre i propri capi sulla vetrina web di Rent the Runway,dall’altro lato accedono a tutta una serie di informaizioni che può aiutarli nel loro lavoro come quali abiti risultano più popolari, sulla vestibilità delle loro creazioni, su quali colore scegliere e così via.

In cambio, Rent The Runway riceve maggiori sconti e un’ampia scelta di taglie sulle nuove collezioni.

Quest’idea ha reso la piattaforma differente da tutte le altre del settore.

 

Servizio con abbonamento

 

A oggi è possibile accedere alla piattaforma per mezzo di un abbonamento di 89 dollari al mese. La cifra comprende la possibilità di scegliere sino a quattro capi per 30 giorni.
I vestiti o gli accessori scelti vengono recapitati a casa. Lavati, in ordine e con la possibilità di rispedirli,dopo un mese, al termine del noleggio, direttamente al mittente senza costi aggiuntivi.

 

Alibaba e il mondo del noleggio

 

Non si può certo dire che Alibaba non sia attenta al mondo del noleggio e della sharing economy. Anzi, è forse più corretto dire il contrario. A luglio del 2017 aveva già investito 700 milioni di dollari in Ofo, il gigante cinese del bike sharing. Certo i 20 milioni di dollari investimento in Rent the Runway possono far sorridere se paragonati a quelli investiti in Ofo. Ma entrambe le aziende presentano una peculiarità molto inmportante. La conoscenza del cliente. Avevamo visto, infatti, che uno degli sbocchi del bike sharing è proprio la profilazione del cliente. Ora dire che che Rent the Runway, sia stata finanziata con lo scopo di aggiungere un ulteriore tassello alla profilazione mi sembra un po’ troppo presto. Io, personalmente, credo che sia una buona mossa di diversificazione. Le aziende di e-commerce hanno necessariamente bisogno che la gente consumi. Ma le abitudini delle persone stanno cambiando, dal consumo si sta passando all’utilizzo. Ecco allora che aprirsi più porte possibili ha la sua ragion d’essere.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *