26° Congresso Assodimi – la sfida del cambiamento

26° Congresso Assodimi. Nuove tecnologie, l’importanza di fare rete, i Millennials come consumatori e lavoratori del futuro.

Per il 26° Congresso Assodimi è stata scelta la cornice tecnologica di H-FARM. L’apertura avviene con una brillantissima provocazione del direttore Marco Prosperi. Il bot di Facebook. Viene quindi trasmesso un esempio di interazione fra un risponditore automatico e un cliente del noleggio.Con ogni probabilità sarà uno strumento necessario per la gestione dei clienti del noleggio di domani o già di oggi. Il mondo sta cambiando e sempre più questi strumenti entrano nelle nostre vite e cambiano i nostri rapporti sociali. Accettarne l’esistenza è un primo passo verso il cambiamento, che come vedremo in seguito è più culturale che tecnologico.

 

H-Farm

 

Come accennato precedentemente il 26° Congresso Assodimi si è tenuto presso H-FARM a Roncade (TV). Per tutti gli amanti del progresso e delle tecnologie digitali, la struttura di H-FARM ha un fascino irresistibile. Potrebbe essere visto come un incubatore di impresa ma è decisamente qualcosa di più.
E’ infatti un luogo dove le idee nascono, prendono forma e diventano impresa. Al centro di questo processo ovviamente c’è l’uomo.
La struttura, immersa nella campagna trevigiana, ricorda molto quella di un campus universitario con diverse aree comuni (biblioteca, scuola, mensa…),  aree verdi e centinaia di giovani provenienti da tutto il mondo che scrivono, progettano e dibattono.
Nata nel 2005, H-FARM ha investito 20 milioni di euro in 80 start-up creando oltre 450 posti di lavoro.
Un luogo dove si coltivano le idee, non può che essere un luogo dove la formazione ha un ruolo importante. A fianco all’attività di incubatore, H-FARM si occupa anche di formazione. Ha acquisito 4 scuole internazionali, che coinvolgono 380 bambini dai 6 ai 17 anni, per dar vita a una formazione aumentata digitale e ospita un corso di Digital managament dell’università Ca Foscari.

 

In un luogo così non si può che respirare l’aria del cambiamento.

 

 

Ad aprire le danze del 26° Congresso Assodimi è il padrone di casa, Riccardo Donadon, che oltre a presentare H-FARM agli ospiti, ha posto un particolare accento al tema del cambiamento. Un cambiamento che al giorno d’oggi non è più lineare, bensì esponenziale. Negli ultimi decenni l’economia ha avuto degli andamenti lineari e questo permetteva una certa programmazione. Oggi quel tipo di mondo non c’è più. Oggi i nuovi trend che segnano il cambiamento, hanno un andamento esponenziale. Avviene per motivi diversi: può essere la conseguenza di una crisi o la semplice spinta tecnologica o la tecnologia che a un certo punto incontra una grossa massa di utenti o la combinazione di tutte e tre i fattori.
Questo sposta il paradigma di prodotto come bene di consumo. Il prodotto non è più acquistato o consumato ma la nuova logica che nasce è quella del servizio. Le aziende non producono più solo prodotti le aziende stanno diventando aziende di servizio.

 

Un po’ di numeri….

 

 

Sulla stessa lunghezza d’onda si inserisce, in parte, la relazione di Federico Della Puppa. Come sempre il suo intervento è un report pieno di spunti interessanti sull’andamento del noleggio, ma non solo, è con i numeri e le statistiche che è stato possibile constatare che il mercato di oggi è una continua oscillazione di cambiamenti bruschi e repentini. Il modello di acquisto e consumo è finito. Con le nuove tecnologie si può, invece, parlare di riutilizzo delle risorse, innescando un modello di economia circolare che gioverebbe senz’altro ai diversi attori. In questo contesto la soluzione del noleggio gioca un ruolo importante per l’uso razionale di risorse e tecnologie.

In generale, il settore delle costruzioni sembra essere ripartito in tutta Europa, ma con dei picchi molti forti nei paesi baltici Estonia, Lituania, Lettonia e alcuni paesi dell’Est Europa. Purtroppo l’Italia vede il settore delle costruzioni ancora piuttosto fermo con una timida crescita che riflette quella del PIL nazionale. L’impressione è che l’Italia sia un paese in declino e in ritardo. A maggior ragione implementare l’economia circolare potrebbe essere d’aiuto.

Il settore del noleggio ha visto un buon 2017. Se nel 2012, in piena crisi, si era registrata una perdita del -10,5% per poi risalire nel 2014 a +0,3%, ora il 2017 ha registrato un crescita del 4,7% e con un tendenziale per il 2018 del +6,8%.

 

Micro aziende e realtà frammentata

 

Aumentano di 100 unità il numero di imprese attive nel noleggio mentre il numero di addetti aumenta di pochissimo. Degna di nota, l’appunto sulle dimensioni delle aziende del noleggio. Attualmente il 63% delle aziende conta su un solo addetto. Le imprese con un fatturato fino a € 250.000 costituiscono il 49% del totale. Il che denota una struttura piuttosto frammentata e microscopica del tessuto imprenditoriale del settore.

Cresce anche il coefficiente medio di rotazione che per 1 azienda su 4 raggiunge il 70%.  I parametri medi di perfomance mostrano aziende in buona salute e per il 60% delle aziende il fatturato ha una crescita media del 6,5%.

Secondo i parametri biennali 2016-2017 di solidità patrimoniale, il 55% delle imprese presenta una situazione solida e il 47% un livello ottimo.

Analizzando l’andamento l’andamento del fatturato e i fondamentali delle aziende, si può constatare che crescono di più le aziende di grosse dimensioni anche se l’impressione è che quelle che stanno meglio sono le aziende strutturate ed agili. A tal proposito mi ricollego all’intervento Jakub Matejov , country manager di Boels, che illustrando la struttura della Boels, ha mostrato un’azienda reticolare composta da tante piccole aziende fortemente specializzate per singolo settore e molto flessibili.

 

Fare rete

 

 

In un contesto sempre incerto e oggetto di cambiamenti continui, il fare rete sembra sempre più una “condicio sine qua non” come già anticipato nell’articolo Perchè fare rete nel mondo del noleggio?

In questa direzione vanno gli interventi della delegazione dell’associazione spagnola dei noleggiatori ASEAMAC e l’intervento di Nicola Galiazzo per la Sottomarina in Rete.

ASEAMAC in particolare ha messo in evidenza come un singolo soggetto di fronte alle difficoltà di mercato, legislative e operative abbia un peso inferiore a quello di più professionisti che apportando ciascuno la propria esperienza possono risolvere problemi e creare le direttive per un operato di qualità.

L’intervento di Nicola Galiazzo è quello di un outsider. Infatti Galiazzo proviene dal settore alberghiero. Ha raccontato una tipologia particolare di Revenue management. Galiazzo è infatti uno dei realizzatori di una sorta di consorzio di revenue management fra i diversi albergatori di Grado, creando Grado in rete.

In altre parole oltre a cambiare le tariffe delle stanze in modo tale da seguire quello che il mercato gli chiedeva ha creato una rete di impresa dove i diversi albergatori da concorrenti sono diventati partner. Hanno applicato il concetto di revenue management creando una pluralità di offerta tale da soddisfare le esigenze di diversi soggetti rendendo più attrattivo il territorio e non solo la singola struttura alberghiera.

 

Millennials

 

 

Fino ad ora, ho parlato di cambiamento. Abbiamo visto come sia una caratteristica delle tecnologie e dei mercati. Cambiamenti bruschi e repentini. Ma il cambiamento non è solo il prodotto, il mercato o la tecnologia.  Il cambiamento sarà nei prossimi anni con i clienti. Era già emerso nel 25° Congresso Assodimi, la necessità per diverse aziende di rimodulare i propri servizi e la propria comunicazione con l’arrivo della generazione dei nativi digitali, i cosiddetti Millennials.

In questo senso sono intervenuti i ragazzi di H-FARM e Diego Pizzocaro country manager di ForceManager. In entrambi i casi ciò che emerge è la diversa modalità comunicativa ed operativa.

E qui ritorniamo alla provocazione iniziale. Il Bot di Facebook è uno strumento che può servire a gestire le realazioni commerciali. Allo stesso modo vediamo le app per gestione della forza vendita di ForceManager. Uno strumento che permette l’interazione quotidiana col commerciale, in modo tale da avere report sempre aggiornati e dare gli input necessari per migliorare le performance. Una comunicazione veloce, dove trovi l’assistente vocale, la chat e la possibilità di scattare foto. Altra caratteristica importante è la gamification per motivare e aiutare il commerciale a raggiungere gli obiettivi, un po’ come avviene con le app di fitness.

 

Cambiamento culturale

 

Ma il cambiamento non è solo a livello tecnologico ma è di carattere culturale come sottolineato dai ragazzi di H-FARM.  Nell’illustrare le caratteristiche di una generazione sia come forza lavoro sia come cliente dell’immediato futuro, i caratteri fondamentali sono di tipo culturale. Per cui la scelta di un servizio o un lavoro passa prima al vaglio del web e questo richiede grande trasparenza d’impresa. La fiducia è un valore fondamentale. La capacità di offrire flessibilità e servizi che sempre più assomiglieranno a prodotti sartoriali sarà il fattore che può fare la differenza.

Spesso odiamo o mal sopportiamo i cambiamenti, ma fanno parte della vita di ciascuno di noi. Questo spesso capita quando siamo mal informati o arriviamo in ritardo. Il 26° Congresso Assodimi ha mostrato un portafoglio di prossimi cambiamenti nel modo di lavorare e di creare business. Tenerne conto sta invece a ciascuno di noi.

 

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